Bio-Architettura
Da sempre ho rivolto il mio interesse alla disciplina della Bio-architettura, che presuppone un atteggiamento corretto favorendo un modello di sviluppo sostenibile per le generazioni a venire. Fa parte del mio bagaglio anche la Progettazione Bioclimatica che analizza l’orientamento dell’edificio, l’uso corretto della vegetazione, la realizzazione degli impianti serra e quelli di fitodepurazione. L’esperienza acquisita ha evidenziato, in linea di massima, che gli interventi in bio-architettura non hanno costi maggiori rispetto a quelli in uso, questa è ormai una vecchia etichetta.
Attraverso un servizio di consulenza metto a disposizione la conoscenza delle risorse quali:
- geobiologia Analisi – studio e/o scelta della collocazione del fabbricato per una valutazione della perturbazione del campo magnetico terrestre e possibili soluzioni di intervento (rilevazione con utilizzo del geomagnetometro)
- radon Misurazione preventiva del suolo o degli interni dell’abitazione, dei valori del gas radon in Becquerel/m2 con dosimetro, studio della bonifica nello stato di fatto. Per le nuove costruzioni, analisi degli interventi o scelta di altro sito.
- impianto elettrico Analisi – studio dei campi elettromagnetici creati dagli impianti elettrici a bassa tensione e scelta di sezionatori di rete e montaggio di disgiuntori di rete.
- impianto idrico Sezionatura delle acque grigie da quelle nere e, ove possibile, recupero delle stesse, fino alla progettazione di un impianto di fitodepurazione.
- bioclimatica La progettazione, specificatamente per la nuova edificazione, parte dallo studio del sito, dall’orientamento e dalla scelta dei materiali. Nelle costruzioni esistenti, l’intervento è più complesso, ma allo stesso modo risolvibile. L’aggiunta, ove possibile, di elementi serra possono raggiungere buoni risultati.
- risparmio energetico Analisi – studio di tutte le possibili situazioni e proposte progettuali degli interventi fattibili.
- materiali per l’edilizia biologici e riciclabili (prodotti dall’utilizzo di sola chimica organica). La scelta di questi ultimi è fondamentale per rispondere appieno ai punti precedentemente esposti: devono essere prodotti con uso di tecnologie a basso contenuto energetico e con limitate trasformazioni a partire da materie prime naturali, molti di questi fanno parte dell’edilizia tradizionale ‘antica’ come la calce nell’impiego di intonaci e tinte, i laterizi, il coccio pesto, lo stucco romano e persino la costruzione con ‘paglia e fango’ – terra cruda (Chieti). La nostra casa “è la nostra terza pelle” e come è normale che sia, questa deve respirare ed essere permeabile.
- recupero dei materiali Il recupero dei materiali è fondamentale per rispondere alla richiesta di facile e semplice dismissione senza recare danno all’ambiente, al riuso (anche modificato) nel tempo.
- bio-arredamento È importante utilizzare finiture con prodotti atossici e pigmenti vegetali della “chimica dolce” limitando quelli di derivazione dal petrolio e dalla chimica sintetica, rispettando la necessaria reintegrazione nel ciclo ecologico.
- materiali naturali per l’arredamento Oltre che allo studio della distribuzione degli arredi (con particolare attenzione al posizionamento del letto), al loro valore ergonomico, la loro produzione deve rispondere a quei livelli di comfort, di durabilità e di salubrità. Devono essere trattati con oli vegetali e cere naturali, utilizzando materie prime da risorse rinnovabili, devono essere inattaccabili da microorganismi, parassiti ed essere incombustibili.
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